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L’ITALIA DICE NO ALL’INSEGNAMENTO DELLA STORIA DELL'ARTE

L’ITALIA DICE NO ALL’INSEGNAMENTO DELLA STORIA DELL'ARTE.  Fallito anche l’ultimo tentativo di reintrodurre le discipline storico-artistiche nella scuola italiana. Una vergogna nazionale Una manifestazione a favore della scuola Roma. Speranze deluse e nessuna resurrezione per la Storia dell’arte nelle scuole, uccisa dall’ex ministro Maria Stella Gelmini con la sua legge di riforma del sistema scolastico (nn. 133 e 169/2008) che ne ha cancellato o drasticamente ridotto l’insegnamento. Dagli anni 2009 e 2010, oltre all’abolizione degli Istituti d’arte, la riforma Gelmini ha imposto la riduzione delle discipline artistiche nei «nuovi» Licei artistici, la cancellazione di «Storia dell’arte» dai bienni dei Licei classici e linguistici, dagli indirizzi Turismo e Grafica degli Istituti tecnici e dei professionali; zero ore per i geometri; cancellazione di «Disegno e Storia dell’arte» dai bienni dei Licei scienze umane e linguistici; cancellazione di «Disegno e Storia dell’arte» dal «nuov...

Treviso, la storia delle pantegane che mangiarono le nutrie - Lello Voce, Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/08/treviso-la-storia-delle-pantegane-che-mangiarono-le-nutrie/835366/

SCATTI D'ANZIANITA': la storia si può riassumere così... di Stefano d'Errico (Segretario nazionale dell'Unicobas Scuola)

Con il DLvo 29/93 il governo Amato, col placet di CGIL, CISL, UIL, privatizza il rapporto di lavoro della Scuola (ma non dell'Università, dei magistrati, dell'esercito, della sicurezza). Questa è il primo passo essenziale dell'impiegatizzazione del corpo docente. Prevede che non esista più il ruolo: l'icarico a tempo indeterminato era istituto dei precari, ma il ruolo era anche uno scudo a garanzia dell'autonomia professionale della funzione docente, a garanzia del rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di insegnamento, tipico del lavoratore 'non subordinato' e professionale (valutabile, in caso di controversie, solo da chi ha competenze per farlo, nel nostro caso con i consigli di disciplina eletti previsti dai Decreti Delegati). L'eliminazione del ruolo, e la contestuale trasformazione del preside in 'datore di lavoro', prefigura già la trasformazione successiva di questa figura in 'dirigente' (ruolo aziandalista che confligg...

Caro ministro Carrozza, la scuola soffre. Cosa c’è da chiarire? di Nicoletta Vallorani

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/06/caro-ministro-carrozza-la-scuola-soffre-cosa-ce-da-chiarire/833187/

Dal 2008 si va verso i due anni e mezzo in meno di scuola

Conti alla mano, Bruno Moretto e Giovanni Cocchi constatano che: La Gelmini ha tolto dal 2008 due anni di scuola a tutti gli alunni e ora il Ministro Carrozza vuole tagliare un altro anno di scuola superiore. Come è noto la “riforma Gelmini” è consistita essenzialmente in una diminuzione delle ore di lezione per tutti i gradi scolastici. Alle elementari si è passati da 32/33 ore a 27, cioè –5×33 settimane x 5 anni = – 825 ore. Alle medie da 33 a 30, cioè –3×33 settimane x 3 anni = – 297. Alle superiori c’è stato un taglio medio di almeno 4 ore settimanali x 33 settimane x 5 anni= – 660 ore Ora il Ministro sostiene il Progetto sperimentale del liceo a 4 anni (invece di 5) che comporterebbe un taglio di altre 627 ore. Sommando le ore (825+297+660+627= 2409 ore) e dividendole per 30 ore settimanali si ottengono –80 settimane, cioè due anni e mezzo in meno di scuola.

Scuola, Italia ancora maglia nera per l'Ocse: "Dal 1995 siete gli unici a tagliare risorse"

http://www.repubblica.it/scuola/2013/06/25/news/scuola_italia_ancora_maglia_nera_per_l_ocse_dal_1995_siete_gli_unici_a_tagliare_risorse-61838936/?rss

Creatività non è follia

http://babylonpost.globalist.it/Detail_News_Display?ID=77380&typeb=0